| 80Fillo: 5. Inizialmente si schiera diligentemente in campo secondo le indicazioni del tecnico Piotre Gentilich. Poi man mano che la sua squadra si affloscia comincia ad innervosirsi e si affanna ad urlare per qualsiasi cosa. Can che abbaia non morde però: relegato nelle retrovie, non fa mai sortite in avanti e alla fine risulta innocuo.
Dany: 5,5. Corre, ma i compagni non lo cercano con sufficiente continuità, e alla fine naufraga nella mediocrità generale degli ’80.
Manhattan: 5,5. Autore di una prestazione dignitosa, cerca con insistenza soluzioni offensive, ma patisce il fatto di non essere un membro abituale del team. Bravo comunque nella seconda partita a stringere i denti e tornare in campo dopo un infortunio che sembrava aver posto la parola fine alla sua partecipazione, e a tornare anche al gol.
Cillo: 6. La precisione del suo tiro da fuori è l’ancora di salvezza a cui spesso cercano di aggrapparsi gli 80 allo sbando. Fa il suo lavoro fino alla fine, quando trova l’eurogol dell’inutile pareggio nella seconda partita.
Yuri: 5. Meno pericoloso di altre occasioni, non riesce a pungere in avanti forse perchè colto di sorpresa dal ritmo indiavolato dato alla partita dagli 80.
Metalgreg: 5,5. Più a suo agio sul palco che in campo, ma ce la mette tutta, anche se appesantito dalle extension. Corre più che può, e raggiungerebbe anche la sufficienza se non fosse per un ingenuo fallo di mano in area che regala un rigore agli avversari.
Gana: 5: Aveva rilasciato numerose dichiarazioni tronfie nei giorni precedenti la partita, che poi si è dovuto rimangiare. Ma contemporaneamente aveva anche cercato di mettersi al sicuro da critiche puntando su un infortunio mai confermato ufficialmente che lo aveva tenuto lontano dal campo. Nella prima frazione si esibisce in porta aprendo la strada alla vittoria degli ’80.
Piotre: 5: La sua insicurezza nel dirigere dalla panchina è uno degli elementi che gioca contro i 70. Per ora non ha ancora annunciato le dimissioni, ma l’ombra del suo possibile successore Lillo, presente in tribuna, ormai incombe su di lui. |
70Moses: 8. Corre come un dannato per ogni secondo che resta in campo. Svolge il ruolo del classico “puntero”, e con la sua stazza fisica apre spazi anche per incursioni dei suoi compagni, tenendo in costante impegno la difesa.
Willy: 8,5: il muro di Felina: la retroguardia degli 80 è rocciosa e quasi impenetrabile grazie ad una sua prestazione maiuscola. Come sempre quando ha l’occasione di tirare dalla distanza non si fa pregare. Nella seconda partita tira il rigore causato da una ingenuità di Metalgreg, ma con assoluta sportività lo spedisce fuori. Dal filmato allegato è chiarissima l’intenzione volontaria di sbagliare il rigore.
Giova: 8. Partita da vero Gunny: in porta per buona parte del tempo, si esibisce in alcune parate da fuoriclasse. Anche quando esce dai pali è un valido supporto per la squadra.
Bedo: 8. Vero jolly, gioca a tutto campo: in porta, con alcune parate davvero importanti, in difesa, e in avanti: nonostante il fisico imponente ha una insospettabile agilità e quando ne ha l’occasione prova anche la conclusione in acrobazia.
Alle: 8. Nei giorni scorsi tutti i giornali sportivi hanno parlato del gol di Messi, uguale al secondo di Maradona in Argentina – Inghilterra del mondiale 1986. Alle ha fatto altrettanto, solo che il suo gol era uguale al primo di Maradona nella stessa partita, quello della “mano di Dio”. Non si capisce perchè a Maradona l’hanno convalidato e ad Alle no. Comunque una prestazione brillante la sua, anche nel contribuire a dirigere la squadra dalla panchina.
Michele: 8,5. Anche lui corre moltissimo, entra cattivo, tira da ogni posizione, e tutto questo nonostante uno stiramento alla schiena pochi giorni prima del match. Un mezzo voto in più per il gol da centrocampo che apre la seconda partita e resterà negli annali del torneo.
Stoosh: 8. Anche lui appone il suo sigillo nella partita e nel tabellino dei marcatori: grande senso della posizione e acume tattico, come del resto ci si deve aspettare da un giocatore con gli occhiali….
Paolinho: 8. Vero allenatore sia in campo che fuori, gestisce bene i cambi e le posizioni dei 70 aggiungendo questo elemento in più ad una partita tutta cuore. Gli viene detto sempre che è un residuato degli anni ’80, ma le sue radici restano quelle di un vero ’70.
Luca: 8. Era l’arma segreta dei ’70, da giocare se la squadra si fosse trovata in difficoltà. Alla fine però gioca poco per non dare una eccessiva umiliazione agli avversari. |